Monza sta affrontando un'estate anticipata che ha già portato a livelli tossici di ozono. Il 30 maggio, le centraline Arpa hanno registrato un picco di 177 milligrammi per metro cubo, ben oltre la soglia di allerta. Questo fenomeno è stato causato da un episodio di alta pressione atmosferica e ondate di calore, che hanno anticipato l'arrivo dell'ozono, un gas tossico generato dall'interazione tra inquinanti e radiazione solare. Legambiente Lombardia ha lanciato un allerta, evidenziando i rischi per la salute umana e per l'agricoltura. L'ozono influisce negativamente sui tessuti respiratori e riduce la fotosintesi nelle piante, aggravando la produttività agricola. Secondo le normative, la soglia di 120 milligrammi per metro cubo non dovrebbe essere superata per più di venticinque giorni all'anno, ma già ora, prima dell'inizio ufficiale della stagione, si registrano superamenti quotidiani. Legambiente suggerisce di ridurre le emissioni di metano, in gran parte provenienti dall'agricoltura, come una possibile soluzione per affrontare il problema dell'inquinamento atmosferico a Monza.